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La Storia

 

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Amorosi, estesa a forma di croce sulla sponda sinistra del fiume Volturno e sulla destra del Calore, ha origine nel IX secolo, sviluppatasi intorno al “castrum Amorusii o Amerusii, - già parte integrante come casale dell’antica Telesia - quando si ebbe la maggiore valorizzazione delle nostre terre ad opera dei Longobardi. 

La genesi del nome è incerta: l’ipotesi più plausibile è che derivi da un nobile longobardo di nome Amoroso.

Con i titoli di Principe, Marchese e di Barone possedettero le terre di Amorosi in feudo le più prestigiose famiglie feudali presenti nell’Italia Meridionale (Sanframondo, Carafa, Gaetani, Colonna, Siscar, Loffredo dei Marchesi di Monteforte, Caracciolo, Piscitelli).

Nel 1734 vi si fermò - ospite dei Caracciolo - Carlo di Borbone che veniva alla conquista del Regno di Napoli. Alla venuta del Borbone è legato, tra l’altro, il nome di via Paribella, così  definita per il modo in cui era stata addobbata.

In seguito, nel 1852, passò per Amorosi anche Ferdinando II per stabilire la costruzione di un ponte sul fiume Calore.

Nel 1860 Amorosi ha ospitato a più riprese truppe borboniche e garibaldine interessate ad azioni militari lungo la linea Caiazzo-Ponti della Valle. Episodi di notevole interesse storico si sono registrati anche durante i due conflitti mondiali.   

Tra i personaggi che hanno dato lustro ad Amorosi vale la pena ricordare, tra gli altri, il filosofo Sebastiano Maturi (1843-1917).